COME PREPARARSI PER UN COLLOQUIO DI LAVORO?

15.01.2016

In questo periodo stai cercando un lavoro ma ti senti non preparatissima/o? Ti diamo qualche consiglio per prepararti al meglio per il colloquio. Iniziamo con : come anticipare le 5 peggiori/scontatissime domande. Già… prima di tutto, devi pensare che le persone che avrai di fronte non sono lì per giudicare te come persona, ma stanno pensando se tu potresti corrispondere al profilo che cercano. Soprattutto nel mondo del lavoro di oggi, chi fa le selezioni non si può sbagliare. Quindi, per riassumere, non sei la sola persona ad avere la pressione di non essere al massimo. Poi è normale essere un po’ stressato/a, vuol dire che lo vuoi davvero questo lavoro, non possiamo giudicare quello. Arriviamo al punto. Dopo avere fatto qualche ricerca e qualche domande a delle persone che lavorano nelle risorse umane, ecco le domande alle quali devi essere preparato/a.

  • Quali sono state le tue esperienze precedenti?

Se hai un po’ preparato il tuo cv e guardato bene quello che l’azienda cerca, sei già sulla strada giusta. Poi succede che a volte il lavoro per il quale fai domanda non l’hai mai fatto in vita tua. Come fare? Come comportarti? Come convincere? Semplice: prima di tutto devi guardare tutti gli annunci simili che ci sono in giro, cercare di capire cosa si chiede per questo mestiere su tutti gli aspetti (lavorativi e personali…) e poi, prima del tuo colloquio, cerca di completare quello che ti manca con altre conoscenze (esempio: se sei appassionata di moda ma non sai come dimostrarlo, fai conoscere il tuo profilo Instagram che gestisci come life style/quasi instagramer professionale). E se tutto quello che hai potuto mostrare non è stato sufficiente, allora devi chiederti se era il lavoro per te. Sei hai avuto la fortuna di ricevere una risposta “personale” , chiedi il perché della mancata assunzione dicendo che ne hai bisogno per i prossimi colloqui. Non ci sono risposte negative, solo opportunità.

  • Perché lavorare con noi?

La risposta a questa domanda è semplice, ma non nei fatti, perché prima del colloquio devi avere studiato un po’  la storia dell’azienda. Devi conoscere soprattutto i suoi valori, che possono essere anche i tuoi, i suoi ultimi progetti, quello che vuole fare… Poi devi essere capace di sapere, che cosa puoi portare? Creatività, dinamismo, motivazione…

  • Cosa vuoi fare tra 5/10 anni?

Il panico è assicurato. Hai 2 opzioni: o lo sai già e sei tranquillo/a, o non lo sai e devi prepararti un po’ in ogni caso. Nel caso non lo sai, quello che devi tenere in mente è che ai selezionatori non piacciono le persone “cadute delle nuvole” che vivono alla giornata. Devi rifletterci, pensare a quello che ti piace ad oggi e valutare se vuoi ancora farlo, se vuoi creare una tua impresa, se vuoi essere responsabile…

  • Perché ha scelto questo percorso ?

Devi dirti prima di tutto che siamo tantissimi ad avere un percorso “strano”, questo è dovuto all’amplia scelta di formazioni, mestieri… 50 anni fa non c’era tutta questa scelta. Chi dice tanta scelta intende tanti possibili percorsi. Devi spiegarli con tranquillità, convinzione e proattività. Devi sapere trovare il meglio di ogni esperienza, anche di quelle più banali, perché le hai fatte…

  • Quali sono le sue debolezze e punti di forza?

La strategia è questa: non devi  dare più punti di forza che debolezze. L’ideale è averne metà e metà. Ogni punto di forza deve essere valorizzato senza esagerazione, con un esempio se necessario, e ogni debolezza deve essere spiegata, mettendo accanto un asse di miglioramento. La tua bilancia deve rimanere in equilibrio.

La settimana prossima, ti aiuteremo a rispondere a 5 altre domande. Se nel frattempo hai delle idee  per altre domande alle quali vuoi avere un aiuto/una risposta, facci sapere 🙂

NB: Quello non devi dimenticare è: non mentire! Perché tutto si sa, soprattutto al giorno di oggi dove tutto è reso pubblico con i social…

 

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